Associazione Calico: aiutiamo i randagi a cercare una casa

Associazione Calico: aiutiamo i randagi a cercare una casa

Associazione Calico

Fare volontariato in un canile o gattile è sicuramente uno dei modi migliori per occupare il nostro tempo libero, stando in compagnia di tanti amici a quattro zampe meno fortunati, che non hanno una famiglia e una casa.

Sonia Associazione Calico

Oggi incontriamo Sonia Nicoletta D’Angelo, volontaria e presidente di Associazione Calico, che dedica anima e corpo agli animali del gattile di Valle Grande a Roma sulla via Braccianese.

Coccole e carezze sono alla base di chi si occupa dei randagi, che, come sottolinea Sonia – “Sono molto spesso frutto di abbandoni e di sterilizzazioni non effettuate in nome dell’ignoranza colpevole.”


Fare il volontario è certamente un impegno grandissimo che ha come obiettivo il benessere degli animali, Sonia come nasce Associazione Calico?

Associazione Calico nasce due anni fa. Siamo un gruppo di persone che amano gli animali e ci occupiamo di tutte le bestioline, cani, ma anche conigli e gerbilli. Abbiamo avuto cavie peruviane e tempo fa, mi sono occupata personalmente anche dei cinghiali.

Dove vi trovate di preciso?

La sede legale è a Nepi e collaboriamo molto con la polizia locale, che ci chiama quando trova un animale, specialmente cane per non mandarlo in canile e non fargli fare una brutta fine. Inoltre ospitiamo in una cantina, i gatti in stallo o quando devono fare il post operatorio della sterilizzazione, e anche i cuccioli.

La Cantina dei gatti è al centro del paese e c’è una finestrella dove i micetti si mettono fuori a guardare e la gente che passa li vede e li accarezza. Ovviamente abbiamo messo un cartello su cui è scritto che i gatti sono protetti dall’Associazione Calico e cercano una famiglia.

Da moltissimi anni ti occupi di trovare una sistemazione e una famiglia ai tanti trovatelli che incontri per strada. Sonia, raccontaci l’impegno e l’amore che, come volontaria, doni tutti i giorni agli ospiti di Valle Grande.

Si, sono tantissimi anni che sto al gattile Valle Grande. Noi dell’Associazione Calico, come spiegavo all’inizio, ci occupiamo principalmente di animali bisognosi, malati o molto vecchi.

Come tutte le associazioni che stanno all’interno dei canili e gattili dobbiamo verificare che tutto vada bene e che il benessere degli animali sia rispettato. Da volontarie vediamo come stanno i gatti, li coccoliamo, cerchiamo di farli delle foto per spingere le adozioni, vediamo come stanno in salute.

Associazione Calico Adozioni

Cosa può fare, quindi un volontario quando si accorge che un animale non sta bene?

Il compito del volontario è segnalare al direttore sanitario che, per esempio “il gatto quando mangia sento che strilla forse ha dolore dei denti oppure respira male, o ha l’occhietto un po’ chiuso”. Quindi in questo caso segnali che l’animale non sta bene.

Negli ultimi anni sembra che i protagonisti dei social siano gatti e cani, e che addirittura i proprietari abbiano creato seguitissimi profili personali del proprio animale da compagnia. Quanto sono importanti oggi i social, invece per le condivisioni degli appelli?

I social, per quanto riguarda le adozioni e per farti conoscere sono molto importanti perché solamente grazie ai social riesci a fare molte adozioni. Anche se alla fine sono un’ arma a doppio taglio, perché comunque ti contatta molta gente che vuole il gatto solo perché è bello.

Infatti se mettiamo un gattino a pelo semi lungo o con una foto perfetta ti chiamano in molti, altrimenti se è un gattino nero con un pelo che non suscita nessun interesse nessuno ti chiama.

In realtà solo quando vieni a conoscere il gatto in gattile, ti accorgi che è un gatto coccolone e fa le fusa. E’ importante anche il passaparola e spesso c’è chi ti contatta poiché un suo amico ha preso un gatto o un cane da noi tempo fa.

Reputi che siano aumentate le adozioni rispetto agli anni passati?

Le adozioni oscillano tanto! Con il Covid, secondo me le adozioni sono molto diminuite, però è tutto molto relativo, d’estate si adotta pochissimo. Quando poi arrivano i cuccioli a fine agosto o inizio settembre la gente fa più richiesta.

Il problema delle persone è che comunque vogliono subito il gatto e noi specifichiamo che adottare un gatto è una cosa che va fatta con coscienza quindi deve essere una adozione consapevole.

Ti è mai successo di fare uno stallo a un cane o gatto e alla fine te ne sei innamorata accogliendolo per sempre in casa?

Da un po’ di anni a questa parte non posso più fare stalli perché il mio gatto cieco Paolino, è senza vaccino quindi non posso portare altri animali in casa. Lui è senza vaccino per il fatto che quando era piccolo i suoi fratelli sono morti di una malattia virale e neurologica, quindi tutti i veterinari mi hanno sconsigliato di vaccinarlo.

Come ti dicevo prima, ora faccio gli stalli nella cantina e si, mi innamoro dei gattini. Però nel tempo quest’amore si è trasformato, infatti noi volontari abbiamo tanto amore per gli animali ma è diventato un amore diverso da quello che hai per il tuo gatto di casa.

E’ un amore a tempo determinato nel senso che sai che a un certo punto con freddezza dovrai prendere il gatto e dovrai darlo all’adottante. Non mi metto a piangere che va via il gatto e se piango è un pianto di commozione.

C’è un’adozione che ricordi con commozione?

Mi sono commossa tantissimo un anno fa per l’adozione di un gattino che doveva raggiungere la sua nuova famiglia a Milano. Mi ha mandato un video la volontaria, partita con Italo, che stava portando il gatto a Milano, e con entusiasmo mi ha scritto “Siamo pronti per partire”. Quando il treno è giunto a destinazione mi arriva anche il video degli adottanti che accolgono il gattino.

Mi commuovo pure adesso a raccontarlo, vedere questo treno che arriva e tu sei lì e c’è tutta una organizzazione intorno di persone che la pensano allo stesso modo. Persone che fanno un lavoro diverso, non si conosco ma che hanno un unico obiettivo, quindi in quel momento è portare a destinazione uno scricciolo di neanche un chilo. Queste sono le storie più commuoventi!

Ogni adozione ha una sua storia, Sonia, quale è invece l’adozione che più ti ha fatto sorridere?

Mi ricordo quella in cui è venuta Giorgia, una ragazza che ora è diventata mia amica, e dopo tanti anni continua a mandarmi le foto dei suoi gatti felici. Lei era venuta per adottare Margherita, una gattina stupenda e nel box c’era anche Giovanni, che all’epoca era uno scriccioletto a pelo semi lungo, tutto nero, magrissimo, il più piccolo della cucciolata.

Noi consigliamo di adottarne sempre due e allora, ho preso il trasportino e invece di metterci solo Margherita ho messo anche Giovanni e le ho detto di prenderli tutti e due. Lei mi dice che assolutamente non può. A quel punto le ho detto con finta cattiveria di levarlo dal trasportino e di riportarlo nel box. Ha cominciato a insultarmi, perché non ci riusciva a prendere quel gattino così minuto. Si era accovacciato dietro Margherita come a dire “Portami a casa, portami via”, quindi lei non ce l’ha fatta. Ha chiamato la madre per farsi consigliare e alla fine se li è presi tutti e due.

Ogni volta mi ringrazia per averla costretta ad adottarli entrambi.

Giovanni è diventato un gattone bellissimo e simpatico che combina sempre danni. L’altro giorno mi manda una foto del gatto nero con scritto “Indovina chi è stato?”. Giovanni sembrava avesse la neve in testa, ma si era semplicemente messo nella busta del pecorino. Sorrido sempre quando penso all’adozione di Margherita e Giovanni.

associazione-calico

Grazie Sonia, noi di adozionianimali.com saremo lieti di ospitare i tuoi appelli anche qui!

Condividere e raccontare le adozioni dei nostri amici a quattro zampe è sempre una gioia, e ci fa capire che tra noi e gli animali c’è un filo sottile che ci unisce e si chiama empatia.

Se anche tu vuoi condividere la tua storia scrivici e saremo pronti ad ascoltarla. 🐾

11 Ottobre 2021Comments Off, , , adoioni | associazione calico | sonia nicoletta d'angelo | adozioni del cuore | adozioni gatti | adozioni cani | storie di adozioni
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